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Le monografie della Mailing List
Pubblicata 18 gennaio 2002
 

SOCIETA' ITALIANA DI MEDICINA LEGALE E DELLE ASSICURAZIONI
IV Giornate Estensi di Medicina Legale e
delle Assicurazioni
III Consensus Conference SIMLA
__________________________________
"Il danno biologico. Danno base."
Per un nuovo decalogo ed una disciplina organica del danno biologico
(Trieste-Como-Perugia vs Riccione-Roma-Ferrara)
Ferrara, 28-30 novembre 2001

Relazione introduttiva dell'Avv. Gianmarco Cesari
Commissione Giustizia Lega Italiana
Fidh Federation Internationale des Droits de l'Homme

Gentili ospiti, buongiorno e benvenuti a questo convegno nella città di Ferrara.
A nome della Federation Internationale des droits de l'Homme Lega Italiana che rappresento saluto e rivolgo il messaggio di benvenuto ai Presidenti del Congresso Professori Marigo, De Giorgi e Avato, agli organizzatori, ed in modo particolare a tutti i relatori che gentilmente hanno aderito all'invito ed a tutti i congressisti .

La FIDH - Federazione Internazionale dei Diritti dell'Uomo è la più antica e la più autorevole fra le organizzazioni internazionali impegnate nella difesa dei diritti dell'uomo.
E' stata fondata il 28 maggio 1922 a Parigi, ma di fatto, esisteva già nell'ultimo decennio dello scorso secolo, come centro di coordinamento delle Leghe nazionali, tra cui quella italiana, nate per impulso della lega francese, con l'obiettivo di promuovere l'ideale dei diritti dell'uomo, di lottare contro le violazioni, di esigerne il rispetto.
Dalla sua promulgazione, il 10 dicembre 1948, la Federazione si è prefissa, come obiettivo principale, la sua puntuale applicazione: in particolare, attraverso le procedure di controllo internazionale e gli altri strumenti internazionali. La Fidh Lega Italiana ha il ruolo istituzionale di vigilare sul rispetto dei diritti umani da parte dello Stato, di svolgere controrelazioni, di denunciare pericoli di violazione dei principi costituzionali e di diritto comune europeo ed internazionale contenuti in disegni di legge, di richiedere pareri consultivi su questioni riguardanti i diritti umani all'O.N.U., al Consiglio d'Europa, al Parlamento Europeo, alla Corte Internazionale di Giustizia.
La Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni è formalmente e sostanzialmente affiliata alla Federazione Internationale des Ligues des Droits de l'Homme, ne condivide gli scopi statutari e le finalità nel comune obiettivo di tutelare il livello e la qualità scientifica dell'aggiornamento e della formazione, nell'intento di poter tutelare anche a livello sovranazionale lo sviluppo e la preparazione dei propri iscritti impegnati così anch'essi nella difesa dei diritti dell'uomo.


L'iniziativa congressuale segue le tappe del progresso medico-giuridico avviato dalla Conferenza Nazionale promossa dalla Fidh per i Parlamentari del 4 aprile scorso sulla riforma legislativa del risarcimento del danno alla persona tenutasi presso la Camera dei Deputati e la tappa di Riccione, in cui la affiliazione e la collaborazione tra Simla e Fidh ha dato i suoi frutti per la tutela del diritto inviolabile dell'uomo al risarcimento integrale del danno alla salute, sancito nella storica definizione di danno biologico approvata dal Consiglio Direttivo e votata all'unanimità dai Congressisti.
Una definizione scientifica che è testimonianza di progresso e civiltà.
La collaborazione ha dato i suoi ulteriori frutti nelle recenti giornate medico- legali di Roma, avviando il processo di elaborazione di una tabella unitaria e indicativa, ulteriormente perfezionata rispetto a quelle gia' esistenti, ed affermando che il risarcimento del danno alla persona in responsabilita' civile deve essere integrale in tutte le sue componenti, biologiche, morali e patrimoniali e che il danno biologico ne costituisce la parte sempre presente cioè' il danno-base.
I lavori del Congresso Romano, organizzato dall'Istituto Cesare Gerin, si sono conclusi il 28 giugno scorso con la affermazione che la elaborazione della tabella unitaria dovrà essere effettuata con rigorosi criteri medico-biologici che tengano conto dello specifico valore di ciascun organo ed apparato.


E' quindi evidente nella solidarietà e sussidiarietà di derivazione costituzionale posta nella definizione del danno biologico alla base del ristoro del danno, cui la valutazione mira, la partecipazione umana e morale e l'impegno diretto dei medici legali e dei giuristi offerto a chi versa in situazione critica o dolorosa, la costituzione concreta e coerente di un sussidio, di un aiuto che costituisce complemento e integrazione nello sviluppo della valutazione finalizzata al risarcimento.
La Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni, che indubbiamente in Italia rappresenta ufficialmente la Medicina legale e delle Assicurazioni, si mostra pertanto concorde ed unita con l'uomo e con le vittime, gli porge, in virtù del proprio ruolo specialistico, sostegno, aiuto, partecipazione umana proprio nel momento critico e doloroso dell'apprezzamento del valore umano perduto. L'obiettivo di questo congresso di Ferrara è e deve essere quello di assicurare all'uomo che subisca un danno ingiusto alla sua salute il principio del risarcimento integrale del danno da parte dei responsabili civili e dei solidali; quello di progredire ed assicurare un elevato livello di garanzia costituzionale, data la natura stessa di diritto costituzionale della salute la cui tutela non può essere contenuta in alcun modo.
Con la tappa di Ferrara si dovrà dare un ulteriore contributo per il progresso umanitario sulla determinazione del quantum dell'unità di misura medico legale, cercando comunque di integrare tale valore in un sistema dominato da regole diverse da quelle solidaristiche e da altre scale di misurazione e chiedendosi se i livelli di risarcimento effettivi raggiungibili, dati i valori tabellari attuariali in uso, oggi siano attuali e conformi agli standard europei.
Il contesto storico in cui si svolge il Congresso di Ferrara è peculiare: avviene dopo l'emanazione di una norma speciale, sperimentale, l'art. 5 della novella n. 57 del 2001 chiamata a regolamentare i "mercati" che pone non pochi problemi di incostituzionalità, accoglie un principio risalente al progetto dell'Isvap (art. 4 par. 6 ripreso dal disegno di legge n. 4093 (art. 4 par. 5) di correttivi in minus per l'individuazione di un giusto risarcimento relativamente alle lesioni di lieve entità rispetto alle invalidità superiori, creando così un duplice ed ingiustificato sistema risarcitorio.
Il Congresso si tiene subito dopo la approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di un pacchetto di norme sulla Rc auto contenute nel disegno di legge predisposto dal Ministro dell'Industria "misure per favorire l'iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza, ed in particolare la promozione di nuove imprese, nonché lo sviluppo dell'economia informatica".
Tale proposta di legge governativa prevede un limite alla discrezionalità del magistrato per la personalizzazione del danno biologico.
Palese ed evidente l'illiberalità e l'incostituzionalità della norma proposta ancora una volta senza concertazione alcuna con il mondo accademico e tantomeno con gli operatori del settore, per di più senza alcuna preventiva informativa alle più importanti e rappresentative Associazioni dei Consumatori che pertanto hanno già manifestato contrasti e dissensi.
Il provvedimento, di pura natura economico-finanziaria si traduce in una violazione del diritto inviolabile costituzionalmente garantito del cittadino al risarcimento del danno alla salute, rappresenta un attacco all'autonomia ed all'indipendenza di giudizio della magistratura.
Il tutto al solo fine di contenere i costi assicurativi per i danni di "lieve entità" ed evitare il proliferare di sentenze sul danno esistenziale. Si attuerebbe un taglio di forbice ulteriore in modo da non consentire alla magistratura di adattare il risarcimento del danno alle circostanze concretamente rilevanti rispetto al pregiudizio e sufficientemente comprovate o seriamente presunte.
Se tale disegno verrà tradotto in legge i danni non potranno essere risarciti ulteriormente più del 20% dei valori tabellari attuariali definitivi del danno biologico e così il dettato degli articoli 2,3 e 32 della Costituzione verranno violati.
In teoria tale principio legislativo potrebbe valere in futuro anche per invalidità superiori.
Quello che il legislatore aveva posto nell'interesse del danneggiato, la clausola costituzionale di garanzia della personalizzazione del danno ad opera del Giudice, viene così mitigata e limitata in modo autoritario e cogente. L'interesse economico sovrasta l'interesse umano.
D'altra parte è utile denunciare come tutto il progresso giuridico in tema di affermazione della personalizzazione del risarcimento e di danno esistenziale, di fatto viene disapplicato ed osteggiato nella prassi liquidativa italiana stragiudiziale da parte dei competenti organi ed ispettorati preposti alla liquidazione sinistri delle Imprese di Assicurazioni, con conseguente inevitabile spinta propulsiva all'incremento del contenzioso giudiziario in materia di responsabilità civile auto per la tutela dei diritti dei cittadini lesi ed offesi.
Il Congresso deve affrontare e dibattere sull'attualità legislativa e chiedersi se l'interesse dell'economia e delle imprese debba prevalere su diritti soggettivi sempre più sentiti dalla collettività, in virtù del progredire di una coscienza giuridica sempre più raffinata e sensibile al dolore delle vittime degli incidenti stradali e dei disastri aerei.
Tale argomento potrà essere anche utilmente affrontato nella prossima Conferenza Nazionale per Parlamentari, Magistrati, Avvocati e Medici legali che la Fidh organizzerà sulla riforma legislativa sul danno alla persona con la partecipazione delle Associazioni dei Consumatori.
A tal fine è utile ricordare quanto è stato affermato ed approvato a Strasburgo al Consiglio d'Europa il 19 novembre 1996 in occasione del Comitato dei Ministri: " L'interesse ed il bene dell'essere umano devono prevalere sul solo interesse della società o della scienza".
Spetta a questo punto anche alla scienza medico-legale e medico-giuridica affermare e ribadire l'attualità della Risoluzione 75/7 del 15.3.1975 alla luce dell'Unificazione Europea ovvero della prima disposizione sul danno personale: "tenuto conto delle regole concernenti la responsabilità, la persona che ha subito un danno ha diritto alla riparazione di esso, nel senso che essa deve essere posta nuovamente in una situazione la più vicina possibile a quella che avrebbe avuto se il fatto dannoso non si fosse prodotto".
Al più presto sarà necessario un intervento della Corte Costituzionale come è già avvenuto in Spagna. La legge spagnola 30/1995 è stata infatti dichiarata costituzionalmente illegittima per violazione dei principi posti a tutela della salute e del diritto soggettivo del lesionato.
Il testo di quel provvedimento era analogo al contenuto della legge di riforma prospettata.
All'alba del terzo millennio, caratterizzato dall'esigenza di benessere della società e dall'aumento dei bisogni, con specifica esigenza di protezione giuridica, la tutela del valore umano, della integrità fisica e psichica ha costituito il terreno di scontro "politico" ed "economico" su cui si sono misurate le diverse ideologie sul sistema della responsabilità civile e l'orientamento sugli interventi di socializzazione del rischio. L'evoluzione del Tort System italiano, riguardante sia la prospettiva del risarcimento del danno all'essere umano, sia la prevenzione del danno si è purtroppo allontanata dalla consolidata esperienza giudiziaria e dallo sviluppo della miglior dottrina, per approdare ad un progetto di riforma economico-finanziaria della tutela della salute umana la cui attuazione ci preoccupa, ci fa rimanere perplessi e ci vede qui riuniti invece a proporre le basi scientifiche ed umane dei principi di una riforma avente ad oggetto la auspicata disciplina organica del danno biologico, del danno al
In questi anni , proprio in mancanza di un intervento organico legislativo, la Medicina Legale Italiana con i contributi scientifici ed accademici della Simla e la Magistratura hanno sviluppato - sia pure con diversità valutative territoriali certamente da superare - un notevole "autocontrollo" nella liquidazione dei danni, talché confrontando i risarcimenti corrisposti in Italia per le lesioni inferiori al 10% con i risarcimenti riconosciuti in altri Stati europei per le stesse lesioni, emerge che l'Italia è nella media, se non al di sotto di altri Stati.
Il meccanismo di intervento attuato dal governo ancora una volta appare di fredda logica di correzione dell'esistente, con chiaro giudizio negativo dell'operato da parte della magistratura, dell'avvocatura, della miglior dottrina e delle associazioni dei consumatori.
Sull'effettività, sulla funzionalità ed efficacia di questo intervento in occasione di questo Congresso, nell'interesse della società si dovrà anche conferire per stabilire quale sia la migliore e più adeguata metodologia medico-legale e forense per proporre la disciplina organica del danno biologico che dovrà seguire la sperimentazione della Legge 57/2001. Conferiremo con i più autorevoli esperti delle scuole italiane di Medicina Legale e delle Assicurazioni, con i rappresentanti della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni, richiedendo loro come dovrebbe essere la nuova tabella di riferimento legislativa delle menomazioni all'integrità psicofisica comprese tra uno e nove punti di invalidità che il Ministro della Sanità dovrà predisporre. Auspichiamo infatti che sia la miglior scienza medico-legale italiana a dettare e consigliare al Ministro della Sanità la nuova tabella di riferimento per non veder prospettata una tabella astratta e non fondata su precedenti giurisprudenziali di riferim
Occorre giungere ad una disciplina di carattere generale ed organico a carattere non sperimentale e non una riforma parziale ed incompleta che comprima la tutela dei diritti per favorire le parti danneggianti ed i loro solidali e che garantisca una lettura costituzionale del risarcimento totale e personalizzante della lesione della salute.
Il sistema di liquidazione da raggiungere in via legislativa deve consentire l'effettiva individuazione dell'entità del danno in relazione alle condizioni soggettive, personali, individuali ed esistenziali del danneggiato.
E' opportuno considerare che le disposizioni relative alla risarcibilità del danno biologico, morale, del danno all'esistenza stessa dell'essere umano devono essere formulate oltre che alla luce dei principi affermati dalla Corte Costituzionale alla luce dei principi affermati dall'UE.
La tutela del bene salute è un diritto fondamentale inviolabile dell'individuo, un diritto naturale che va riconosciuto non solo come interesse della collettività e difeso dalle ragioni degli uomini d'affari.
Chiediamoci in questo Congresso se in Italia ed in Europa il grido delle vittime innocenti ed in special modo delle vittime della strada, sia piu' forte o più debole di quello degli uomini d'affari economici e finanziari.
E' su tutto questo che medicina e diritto devono congiuntamente ancora porre ed operare, non dimenticando che ogni individuo, ogni donna, ogni fanciullo, ogni uomo rappresenta una preziosa molecola dell'umanità.
L'Italia e l'Europa hanno bisogno di certezze e di sicurezza e di leggi di piena tutela dei diritti umani.
Illuminiamo tutti insieme il cammino del nuovo legislatore.
"E' meglio accendere una candela che imprecare per l'oscurità".
Avvocato Gianmarco Cesari

 

 

 

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